Le notizie sui bambini della Maison Msaada a Mwenga questa volta mi sono arrivate direttamente da Angelo, la persona che con grande impegno e dedizione porta avanti il progetto da quando sono partita più di un anno fa. Angelo ha affrontato ancora una volta un viaggio lungo e pericoloso, attraversando la linea del fronte, per incontrarmi a Bukavu durante il mio breve soggiorno là. 

Nonostante la guerra che continua a una ventina di Km da Mwenga, la situazione è rimasta relativamente tranquilla. I bambini si preparano agli esami di fine anno, e aiutano nei campi nel tempo libero. Abbiamo raccolto mais, fagioli ed altri ortaggi e presto dovremo raccogliere la manioca, che è il cibo di base là, purtroppo non tutta quella che avevamo piantato a causa del fatto che parte del campo che avevamo affittato è stato occupato dai soldati Burundesi. Cerchiamo poco a poco di renderci più autonomi per l’approvvigionamento del cibo di base, essendo il trasporto da Bukavu divenuto estremamente caro.

Ci sono stati segnalati dalla comunità almeno 4 bambini orfano particolarmente bisognosi di aiuto, di due diverse famiglie, a una diecina di Km da Mwenga, e vorremmo prenderne qualcuno, visto che abbiamo spazio per accogliere ancora altri bambini. 

I bambini sono stati molto contenti delle cose che Angelo è riuscito a portare loro: scarpe, abiti, alcuni giochi educativi, palloni, materiale per disegnare, dolci… Sono pur sempre bambini che hanno bisogno di giocare e ridere, nonostante i loro vissuti, nonostante gli spari che spesso turbano le loro notti, e nonostante crescano circondati dai militari, che non mancano di cercare di adescare le nostre ragazzine più grandicelle, ed è un grosso lavoro cercare di distoglierle.

Alcuni mesi fa abbiamo potuto acquistare un bello stagno per pescicoltura, nel quale abbiamo “seminato” pesci che poi si riprodurranno etra ca 6 mesi speriamo di poter raccogliere. Stiamo costruendo sul bordo dello stagno una capanna che daremo in uso ad alcune donne per realizzare là la produzione artigianale di vino di mais (kinyanga), in modo che gli scarti possano essere utilizzati come nutrimento per i pesci.

Continua il nostro programma di follow up dei bambini epilettici della comunità (adesso una diecina), a cui si sono aggiunti anche un paio di adulti. Tutti stanno bene e i bambini ove possibile frequentano la scuola, insistiamo perché lo facciano. Un ragazzino già grandicello che ha anche un certo ritardo cognitivo è stato inserito nel nostro corso di base di cucito. 

In aprile abbiamo avviato un nuovo corso di formazione di base in cucito per ragazze madri (la terza edizione) mentre le ragazze del precedente corso sono passate al corso avanzato, dopo aver superato l’esame finale. A quelle che hanno già superato il corso avanzato, abbiamo dato la possibilità di venire al centro una volta alla settimana per usare le macchine e non perdere le capacità acquisite. 

Stiamo cominciando a reclutare delle ragazze e donne analfabete per un corso di alfabetizzazione, che vorremmo cominciare a breve. Avremmo tanti piccoli progetti da realizzare a Mwenga e Kamituga, i bisogni sono tanti, e la situazione delle donne, già così difficile, si è ulteriormente aggravata a causa della forte presenza dei diversi gruppi armati…..se solo la situazione potesse migliorare, ma tutto sembra così stabile nell’instabilità, niente sembra voler cambiare….

 

Ancora un grosso grazie a tutti voi per il vostro prezioso sostegno che ci ha consentito di portare avanti le attività nonostante le grandi difficoltà e di non abbandonare i nostri bambini e la comunità!